Infuso per dolori mestruali: artemisia, pulsatilla e ortica

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I giorni del flusso mestruale possono portare con sé dolori anche piuttosto intensi: prima di imbottirsi di medicinali si può provare ad alleviarli usando infusi e tisane, scegliendo accuratamente le erbe giuste.

Qui di seguito vi proponiamo tre piante particolari per un infuso misto dal sapore fresco e gradevole, particolarmente indicato per le mestruazioni dolorose, ma in generale anche per i periodi di intenso stress (perché se la mente è agitata, il corpo è il primo a risentirne!).

Pianta n.1: Artemisia

infuso_dolori_mestruali_artemisiaL’artemisia è una pianta conosciuta e usata a scopo curativo già in passato, sopratutto nella medicina cinese (veniva bruciata sugli aghi dell’agopuntura). In questi ultimi mesi è salita agli onori della cronaca come “erba magica” per curare i tumori, ma le sue proprietà antimalariche e antitumorali sono note da tempo anche agli scienziati, al punto da far vincere il premio Nobel alla dottoressa Tu Youyou, grazie alla quale è diventata il farmaco antimalarico più usato al mondo. 

L’artemisia è un ingrediente fondamentale per preparare un infuso per i dolori mestruali, mentre il decotto è usato per lavande vaginali e rettali: è infatti considerata una pianta antispasmodica, emmenagoga (un parolone che indica la proprietà di riattivare le mestruazioni) e sedativa. Nella medicina popolare si credeva che favorisse il parto e l’espulsione della placenta – era infatti da evitare in gravidanza per non causare aborti spontanei.

Pianta n.2: Pulsatilla

infuso_mestruazioni_pulsatilla La pulsatilla è una delle piante più usate in omeopatia, sopratutto per curare la sindrome premestruale e, in genere, i crampi addominali legati alle mestruazioni. La sua qualità più nota riguarda il potere analgesico in caso di amenorrea: poiché la sua assunzione ha come conseguenza l’aumento del flusso, bisogna comunque adottare alcune precauzioni o evitarla del tutto se si soffre di ipermenorrea o menorragia.

In età più avanzata è un efficace rimedio contro le vampate di calore legate alla menopausa. Utilissima anche in caso di cistite e stati di ansia, depressione o stress è comunque una pianta da usare con cautela e sempre sotto la guida di un erborista: l’uso smodato (come infuso o tintura madre) può provocare infatti diarrea, vomito e persino crisi cardiache. Così come l’artemisia, anche la pulsatilla è da evitare in gravidanza per evitare complicazioni per il feto.

Pianta n.3: Ortica bianca

infuso_dolori_mestruali_orticabiancaIl nome di questa pianta può trarre in inganno, perché non fa parte della famiglia delle ortiche, bensì delle Lamie (pare infatti che i fiori ricordino la gola del pesce lamio). E’ una piccola e delicata pianta perenne, con i fiori bianchi, assolutamente non urticante: la si trova molto facilmente, persino nei giardini in città – anche se vi sconsigliamo di raccoglierli perché probabilmente hanno assorbito troppo inquinamento!

L’ortica bianca è impiegata per molteplici usi, che vanno dalla cura per la perdita dei capelli all’impiego come decotto per sgonfiare le gambe.

Nella medicina popolare ha un suo uso specifico proprio legato ai disturbi femminili, ed è usata tra gli elementi che compongono le lavande vaginali in caso di leucorrea e dismenorrea.

 

Infuso per dolori mestruali: la ricetta

Ora che conosciamo le proprietà essenziali di queste tre erbe vi sarà chiaro che il loro uso combinato può essere davvero utile per alleviare i dolori mestruali.

Cosa ti serve? 20gr di artemisia, 20gr di pulsatilla, 20gr di ortica bianca per un litro d’acqua. 

Se prevedete di fare una sola tazza (ma l’ottimo è consumarne almeno due al giorno!) potete ridurre le dosi in proporzione.

Preparazione: dopo aver messo il mix di erbe in acqua, far bollire il tutto per circa 10min. Lasciar riposare (con un coperchio, in modo da non far evaporare il profumo dell’infuso) e servire dolcificando a piacere con poco miele. 

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