Gli assorbenti si fanno con gli scarti delle banane!

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Scarti delle banane e assorbenti, un binomio a dir poco bizzarro. Eppure, potrebbe cambiare la vita di centinaia di donne e ridurre notevolmente l’impatto ambientale dei rifiuti (anche se in questo caso si parla di materiale organico).

Il problema delle mestruazioni in India

Ne abbiamo parlato più volte: in molte zone rurali dell’India le donne spesso vivono ai limiti della vita sociale (perdendo giorni di scuola, lavoro) semplicemente perché durante quei giorni non hanno accesso ai dispositivi sanitari a prezzi accessibili. Non è una teoria, ma la dura realtà, anche se fatichiamo a crederlo: ogni anno, molte di queste ragazze perdono fino a 50 giorni di lavoro o di scuola, aspettando sdraiate a letto che finiscano i 5 giorni del ciclo. Circa il 23% di queste ragazze, in realtà, abbandona la scuola dopo il menarca.
Saathi nasce proprio per rispondere a questo problema: fondata da Kristin Kagetsu, Amrita Saigal, Grace Kane, Ashutosh Kumar e Zachary Rose, la piccola startup ha per scopo la diffusione di  dispositivi igienici a partire dagli scarti delle banane, o meglio dalla fibra riciclata del banano.

Una sfida non da poco!

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La storia di Saathi

Kristin Kagetsu, una delle fondatrici, ha una storia incredibile. Dopo aver studiato ingegneria al MIT, è andata in India con un progetto legato alla realizzazione di matite in fibra naturale. Terminato quel progetto, Kristin ha poi trascorso un paio di mesi di lavoro con Avanti (una ONG locale ) nello stato di Uttara

Sono tornata negli Stati Uniti per riprendere il mio lavoro in Oracle, ma mi sentivo come se non fossi più al posto giusto. Volevo lavorare per qualcosa che avesse un maggiore impatto sulla vita delle persone, che contasse realmente nelle loro vite.

Anche Amrita, l’altra fondatrice, ha studiato ingegneria al MIT. E’ sua l’idea di creare assorbenti a basso costo per le donne che abitano in contesti rurali. Nel 2014, Amrita ha vinto il primo premio nella categoria ‘impresa sociale’ con Saathi in un concorso ospitato da Harvard per i suoi alunni (Amrita è un MBA presso la Harvard), ricevendo $ 50.000 come premio. Da lì, la piccola startup nata grazie agli scarti delle banane ne ha fatta di strada, e ormai si sta facendo conoscere ben al di là dei confini indiani!

 

L’idea: riciclare gli scarti delle banane

Le fondatrici di Saathi hanno scelto con cura le materie prime. Saathi è il primo assorbente lavabile ecologico al 100%, realizzato a partire dagli scarti fibrosi del banano, presente in grandi quantità nell’India urbana e rurale. L’idea è nata grazie ad un bananeto presente vicino alla loro base, ad Ahmedabad: si sono accorte che fibra di banano è di solito un prodotto di scarto per gli agricoltori, e che per loro rappresentava un problema anche il corretto smaltimento. Ecco quindi che Saathi fa un doppio lavoro molto prezioso: non solo recupera la fibra per realizzare gli assorbenti, ma aiuta gli agricoltori assicurando una fonte aggiuntiva di reddito a partire da quei rifiuti che prima erano solo un peso!
Come parte del loro piano, saranno fornendo posti di lavoro e di formazione per le donne provenienti da famiglie a basso reddito nelle aree urbane e rurali (attualmente sono 9 le impiegate). Kristin aggiunge:

Il sogno di Saathi è quello di fornire assorbenti eco-friendly a prezzi accessibili per le donne in tutta l’India rurale. Più ragazze saranno in grado di rimanere a scuola, più sarà possibile per loro ottenere la formazione che hanno sempre sognato e raggiungere il loro pieno potenziale.

 

 

 

Una risposta

  1. […] Saathi abbiamo già avuto modo di parlarne mesi fa in un post. La particolarità di questa startup innovativa è quella di realizzare assorbenti a partire dagli […]

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