Pavimento pelvico: 5 cose da sapere assolutamente

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Provate a chiedere a una donna di parlare del pavimento pelvico, e poi domandate a un bimbo di sei anni di elencarvi i sette re di Roma. Otterrete lo stesso sguardo stupito, imbarazzato e un po’ vergognoso di chi non sa da dove partire per abbozzare una risposta.

Durante gli incontri che organizziamo per parlare di ecomestruazioni e coppette mestruali, infatti, ci siamo rese conto di come il pavimento pelvico sia davvero un argomento sconosciuto per moltissime donne. Molte di loro ne hanno sentito parlare per la prima volta in qualche corso pre-parto o dopo la gravidanza. La maggior parte, tuttavia, non associa lo stato di salute del pavimento pelvico e del perineo a problemi come l’incontinenza e disturbi di varia natura, non ultima quella sessuale.

Altre volte ci è successo di sentire frasi come ” Vorrei una coppetta morbida perché il mio pavimento pelvico è molto rilassato”, ignorando che la condizione di rilassatezza non è per nulla ottimale, e che l’opzione di una coppetta morbida dovrebbe essere solo momentanea e parallela ad una riabilitazione di questi muscoli.

Ma che cos’è esattamente il pavimento pelvico? E’ un insieme di muscoli e di legamenti che ha una funzione fondamentale: sostenere e mantenere gli organi pelvici (vescica, uretra, utero, vagina e retto) nella posizione corretta, onde assicurarne il funzionamento ottimale.

Possiamo dividerlo in tre piani muscolari. Il primo, detto diaframma pelvico, è simile a due ventagli che circondano la zona anale. Il secondo, chiamato diaframma urogenitale ha una forma di triangolo ed è situato inferiormente all’elevatore dell’ano nella porzione anteriore del perineo. Infine, con una forma simile ad un otto, abbiamo Abbiamo poi il cosiddetto strato superficiale degli sfinteri, che circondano tutta la zona, dal clitoride all’ano. Insomma, una vera struttura contenitiva, troppo spesso ignorata: vediamo perché.

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1. Pavimento pelvico e sport “pericolosi”

Non è così strano, se pensiamo alla pressione che alcuni esercizi esercitano all’interno dell’addome e del bacino: il pavimento pelvico, che è la principale struttura a subire queste forti sollecitazioni, può rischiare di indebolirsi e non riuscire più ad assicurare le sue funzioni. Alcuni sport sono particolarmente rischiosi, sopratutto quelli che richiedono di saltare (atletica, salto, ginnastica artistica) o caricare pesi eccessivi (sollevamento pesi, cross-fit ecc…). Sono discipline sportive che è meglio evitare in gravidanza – proprio perché il pavimento pelvico è già sufficientemente sollecitato – e che, anche in caso di buona salute, dovrebbero essere accompagnate da adeguati esercizi per rafforzarlo.

2. Il pavimento pelvico e il parto

Come dicevamo prima, molte donne scoprono questi muscoli proprio durante la gravidanza. In questi nove mesi il pavimento pelvico, e il perineo in particolare, hanno il compito di contenere il feto. Al contrario, durante il travaglio partecipa attivamente alla sua espulsione – non a caso viene chiamato “organo della nascita“, proprio perché il bambino viene espulso anche grazie al ruolo attivo del pavimento pelvico. E’ per questo motivo che moltissime ostriche raccomandano una valutazione perineale prima della gravidanza e di riabilitazione nel post-parto: se siete incinta informatevi nei percorsi di accompagnamento alla nascita!

3. Pavimento pelvico e cistite

Le cause della cistite possono essere varie. Un’alimentazione scorretta ( abbondanza di cibi speziati, di zuccheri, caffeina, alcol) e l’uso di alcuni farmaci (sopratutto antibiotici e cortisonici) possono favorire la comparsa di questo disturbo tipicamente femminile. Tuttavia, molte donne sottovalutano alcune abitudini scorrette, legate proprio al pavimento pelvico, che possono favorire l’insorgenza della cistite. Tra queste abitudini “scorrette” vi è sicuramente quella di trattenere l’urina per lungo tempo ma anche la famosa “pipì preventiva”, quella che facciamo prima di uscire anche se non ne avvertiamo la necessità perché “non si sa mai”. Sbagliato! Altra abitudine da perdere è quella di stare molto tempo seduti sul water e di spingere per far fuoriuscire più velocemente l’urina: va bene essere di fretta, ma spingere non è l’azione corretta. Per aver cura del vostro perineo dovreste, al contrario, imparare a rilassare i muscoli pelvici per favorire il getto di pipì. Ultima cosa: se potete urinate prima e dopo i rapporti sessuali!

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4. Pavimento pelvico e sessualità

A proposito di rapporti… Il pavimento pelvico lavora anche in questo settore, cosa normalissima considerato gli organi coinvolti. Un pavimento pelvico non al top della sua naturale tonicità (e non si parla per forza di gravidanza, è un problema anche l’ipertonicità!) può portare diversi disturbi nella vostra sfera sessuale. Ad esempio, in caso di eccessivo rilassamento potreste avere difficoltà a contrarre il muscolo del perineo, uno dei muscoli più coinvolti durante l’orgasmo.  Un perineo troppo tonico, al contrario, potrebbe causarvi dolore durante la penetrazione e addirittura vaginismo ( uno spasmo involontario della muscolatura della vagina che di fatto “blocca” la penetrazione). Insomma, meglio preoccuparsi dello stato di salute di questi muscoli se vogliamo davvero una vita sessuale appagante!

5. Pavimento pelvico e coppetta mestruale

Non potevamo non accennare alla coppetta mestruale anche se, come detto all’inizio, la vostra scelta di acquisto non andrebbe fatta in base alle condizioni del vostro pavimento pelvico, se non in via temporanea in vista di una completa riabilitazione. Un pavimento pelvico rilassato richiede di solito una coppetta morbida o morbidissima: questo perché i muscoli non sono in grado di trattenere la coppetta all’interno, con il rischio che scivoli e fuoriesca. Ovviamente la colpa non è della coppetta, ma della rilassatezza dei vostri muscoli pelvici! L’ottimo quindi è usare la coppetta proprio come test del vostro percorso riabilitativo: quando i muscoli saranno sufficientemente allenati e avranno ripreso la loro abituale tonicità, vedrete che una coppetta troppo morbida farà fatica ad aprirsi al volo, proprio perché i muscoli fanno il loro lavoro di compressione. Buon allenamento!

E tu, quanto ne sapevi del tuo pavimento pelvico? Avevi idea che coinvolgesse così tante sfere della nostra vita? 

 

 

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