Pornhub gratis durante le mestruazioni?

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Pornhub presenta “Fuck your Period”

Pornhub – il nome parla da sé – è uno dei maggiori siti streaming di materiale pornografico. Negli ultimi anni questo genere di siti si è dimostrato sempre più attento alla sua clientela femminile, cercando di sfatare il pregiudizio di un pubblico esclusivamente maschile, Ecco il perché dell’ultima campagna di Pornhub, inaugurata con un video molto carino. La campagna si chiama, non a caso, Fuck your period (un gioco di parole tra “manda al diavolo le mestruazioni” e “fai sesso con le mestruazioni”), e parte dall’idea che raggiungere l’orgasmo – con il partner o da soli – possa essere un metodo per alleviare i dolori durante il ciclo.

 

 

Il tabù orgasmo/mestruazioni

La campagna di Pornhub, al di là dell’effettiva possibilità di diminuire il dolore del ciclo grazie al raggiungimento dell’orgasmo, ha il pregio di abbattere un tabù culturale tra i più radicati. Già, perché parlare di sesso durante le mestruazioni è per molti ancora un argomento difficile da affrontare. Ecco allora che Pornhub risponde per le rime ai partner riottosi: se loro non vogliono avere rapporti, ci pensa l’account premium a soddisfare il bisogno di piacere. D’altra parte, cosa non si farebbe per rilasciare un po’ di dopamina e ossitocina – antidolorifici naturali?

Le tre domande per l’account premium

Per accedere all’offerta di Pornhub basta registrarsi e rispondere a tre domande.

  • Quanto ti durano le mestruazioni?
  • Quando è stato l’ultimo giorno che hai avuto il ciclo?
  • Con che cadenza ti arrivano le mestruazioni?

A partire da questi tre dati il sistema calcola più o meno la data del prossimo ciclo e invia una mail all’utente in concomitanza delle mestruazioni, per avvisarlo che durante quel periodo sarà attivo l’account Premium di Porhub.

La campagna promozionale è partita solo da qualche giorno…sarebbe interessante, però, misurarne l’efficacia a distanza di tempo: raggiungere l’orgasmo allevia effettivamente i dolori mestruali? O si tratta solo dell’ennesima – benché geniale – campagna pubblicitaria?

 

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