Be Girl: lo slip che diventa un assorbente lavabile

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Non è solo un slip, ma non è nemmeno un assorbente. Il prodotto inventato da Be Girl vorrebbe essere un ibrido perfetto, che unisce l’esigenza fashion di uno slip coloratissimo all’importanza di contenere il flusso durante le mestruazioni. L’abbiamo scoperto qualche giorno fa girovagando per il web, e abbiamo cercato di capire come funziona.

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Be Girl: di cosa si tratta

Visto da fuori, sembra un comunissimo slip, dai colori accesi e con una fascia in pizzo molto femminile. L’azienda sostiene che il materiale, ad alto potere assorbente, garantisce un’alta traspirabilità della pelle, anche se non abbiamo ben capito di che tessuto si tratti nello specifico. La sua particolarità è dovuta al fatto che all’interno è possibile inserire un inserto assorbente ( prodotto dall’azienda, oppure autoprodotto). Lavando lo slip è possibile riutilizzarlo fino a due anni, così come gli inserti, evitando in questo modo sprechi e rifiuti.

Per realizzare questo slip Be Girl si è basata su ricerche che ormai, purtroppo, conosciamo bene: il tasso di abbandono della scuola legato all’arrivo delle mestruazioni e alla difficoltà di provvedere al cambio, l’alto costo dei dispositivi usa e getta, le scarse condizioni igieniche e le conseguenti infezioni dovute all’uso di materiale di recupero come carta, asciugamani, pezze di tessuto vario. Be Girl dimostra di conoscere il problema, e trattandosi di un’impresa sociale, buona parte dei suoi ricavi viene quindi reinvestita per la distribuzione degli slip e relativi inserti ad enti non profit che operano in contesti disagiati. Il prodotto però, è pensato anche per un pubblico occidentale, desideroso di passare a sistemi meno inquinanti e più rispettosi dell’ambiente. Tuttavia, da questo punto di vista, il prodotto non ci sembra poi così innovativo…

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Be Girl: dov’è la novità?

Tanto per cominciare, gli assorbenti lavabili esistono da sempre. Il fatto di inserirli direttamente DENTRO lo slip, invece che ricorrere alle alette adesive, a bottoncini a pressione o ad altri metodi è sicuramente interessante, ma obbliga a dover usare uno slip ad ogni cambio, visto che la parte a contatto con la pelle risulterebbe senza ombra di dubbio macchiata. Quindi: quanti dovrei acquistarne in caso di flusso abbondante? Calcolate che il costo di ogni slip varia dai 25 ai 20 euro, non proprio economici…senza contare gli inserti.

Sopratutto pensando a contesti più difficoltosi, come quelli a cui loro stessi fanno riferimento, il dubbio è ancora più alto. Be girl sostiene che buona parte delle ragazze rinunciano alla scuola o al lavoro perché gli assorbenti usa e getta costano troppo e perché si vergognano ad usare materiale di scarto come vecchi tessuti. Tutto questo è vero, ma dove sarebbe la convenienza, per una ragazzina indiana, usando i loro slip? Il loro programma di charity ne distribuisce uno, ma è evidente che ne servono molti di più per garantire una copertura durante il ciclo…E la ragazza si dovrebbe portare gli slip di ricambio fuori casa? Ma, allora, qual è la differenza da un comune assorbente lavabile? Questa cosa non ci è molto chiara.

Qui potete vedere il video che racconta la loro mission. Lo mettiamo per completezza, ma non ne siamo ancora del tutto convinte. Voi cosa ne pensate?

 

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